Riconosciuto dai Medici
Una proprietà nel cuore della Toscana
Il domaine Petrolo è la definizione stessa di una proprietà eccezionale. Adagiata sulla cima di una collina, circondata da campi di ulivi e viti, Villa Petrolo è al centro di una storia ricca e antica: dal 1716, Cosimo III de Medici, Granduca di Toscana, riconosciuto con editto Val d'Arno di Sopra come una delle regioni più importanti per la produzione di vini pregiati e olio d'oliva di qualità.
Nel 1834, l'agronomo Giorgio Perrin, allora titolare dell'azienda domaine, dedica il sangiovese nonché l'impianto di vitigni francesi che si esprimono perfettamente sui terreni dell' Chianti.
Acquistato negli anni '40 dalla famiglia Bazzocchi, Petrolo oggi è votata alla biodiversità, dove convivono vigneti, olivi e boschi: nei 272 ettari di proprietà, solo 31 sono dedicati alla vite e 19 agli olivi. Dall'inizio degli anni '80 lo è Luca Sangiusto, nipote di Gastone Bazzocchi, che dedica tempo e passione alla gestione della proprietà.
Un terroir rinomato
Terreno del Chianti
Il vigneto rappresenta 31 ettari, di cui oggi solo 26 sono in produzione. Situato ad un'altitudine compresa tra i 250 ei 450 m, il terroir principale della Petrolo è tipico della regione Chianti. Le viti crescono su terreni moderatamente sciolti con strati rocciosi di calcare, sabbia, argilla e scaglie di scisto. La densità di impianto è 5500 piante per ettaro, lavorato in modo da produrre solo 25hl/ettaro. Il domaine è tagliato 13 appezzamenti, ognuno con una particolare esposizione, vitigno e paesaggio.
Rispetto del ciclo naturale
Biodiversità e agricoltura biologica
Il rispetto del ciclo naturale è al centro della filosofia di Petrolo. Si coltivano la vite e l'olivo agricoltura biologica, i filari vengono lasciati inerbiti e tutto è fatto per nutrire il terreno tanto quanto le viti, affinché ci sia un equilibrio permanente che si ritrova nei vini. Il certificazione biologica per i vini è stata ottenuta nel 2016, già dagli anni '90 era stata concessa alla produzione di olio d'oliva. La fermentazione è spontanea con lieviti autoctoni.