Storia di Château
Guiraud l'avanguardia
Il domaine di Château Guiraud originariamente si chiamava “Nobile Casata di Bayle” e solo molto tempo dopo l'acquisizione della proprietà da parte di Pierre Guiraud che il suo nome è cambiato. Da questo momento (dal 1776), Château Guiraud cominciava già a liberarsi dalle tradizioni. In un Sauternes piuttosto cattolico e monarchico, la sua appartenenza protestante e il suo spirito repubblicano lo hanno sempre lasciato ai margini. Château Guiraud ha rotto i codici anche con il design scelto per la sua etichetta. Lo stile adottato, infatti, è contrario a quanto fatto all'epoca: uso del nero e oro, scrittura non calligrafica e uno stile al limite dell'austerità. Questa indipendenza la ritroviamo nel suo modo di produrre vino, diverso anche da quanto veniva fatto nel resto del Sauternes. L'originalità sembra aver dato i suoi frutti poiché in sole 3 generazioni questo vigneto di 128 ha è diventato un grand cru di prestigio. Era anche dedicato Primo Grand Cru nella classifica impérial del 1855. Oggi questo spirito d'avanguardia è ancora presente e i proprietari di Guiraud (Peugeot, Bernard, Von Neipperg e Planty) rimangono fedeli a questa filosofia ben definita.