Il Château Filhot dal XV secolo
A château dal glorioso passato
Il Château Filhot ha una ricca storia che risale al XV secolo. Il vigneto, infatti, fu fondato tra il 1630 e il 1650 circa. Prese poi il nome che conosciamo ancora oggi nel 1709, quando Romain Filhot, consigliere del parlamento di Bordeaux, acquisì la proprietà del domaine. Il Château Filhot non lascerà mai il Famiglia Filhot fino ad oggi. In effetti lo è adesso Gabriele, figlio del conte Henri de Vaucelles, che è a capo della domaine dal 1996. Il Château deve la sua notorietà ovviamente al suo vigneto e all'eccezionale vino ivi prodotto, ma anche al suo grandissimo parco all'inglese, creato nel 1845 dal paesaggista Louis-Bernard Fischer. I vini prodotti da Château I Filhot sono conosciuti e rinomati ormai da molto tempo. Infatti nel 1855 furono insigniti del titolo di Sauternes Grand Cru Classé. Nel corso dell'Ottocento, inoltre, venivano esportati in tutto il mondo con il nome di Château Sauternes, riprendendo finalmente il nome dal 1901.
A château tipico della denominazione Sauternes
Il terroir ideale di Château Filhot per la viticoltura di alta gamma
Il Château Filhot si trova nel cuore della denominazione Sauternes, che si estende su 2.200 ettari, tra i villaggi di Sauternes, Barsac, Bommes, Fargue e Preignac, a una quarantina di chilometri a sud-est di Bordeaux. Più precisamente, il domaine si trova sul versante meridionale della collina di Sauternes, nell'ampiezza del villaggio di Sauternes, sui pendii esposti a sud e sud-ovest. Il 62 ettari che compongono il vigneto, presentano condizioni microclimatiche ideali per lo sviluppo del vigneto botrite cinerea, noto anche come muffa nobile. Queste condizioni sono infatti dovute alla vicina presenza del massiccio forestale delle Landes e del Ciron, piccolo affluente della Garonna. Il terreno, da parte sua, è composto da ghiaia, argilla e sabbia, tutto basato su a altopiano calcareo. Il territorio di Château Filhot è quindi ideale per ospitare vitigni a bacca bianca. È stato quindi logico che si sia scelto di piantare il 60% Sémillon, il 36% Sauvignon Blanc e il 4% Muscadelle.
Know-how senza pari
Château Filhot tra i più grandi Sauternes
I leader del Château Filhot hanno scelto di optare per la raccolta manuale con successiva cernita per uno scopo ben preciso. Ciò permette di selezionare attentamente ogni acino, in modo da conservare solo quelli che hanno raggiunto la perfetta maturazione e quelli che meglio risentono dell'invecchiamento botrite cinerea. Questo metodo comporta quindi rese molto basse, ma è anche la causa di vini eccezionali.
Pertanto, i vini prodotti in Château I Filhot si distinguono per la loro freschezza, la loro finezza liqueur, il loro carattere minerale e il loro incredibile equilibrio. Inoltre, troviamo tra le diverse annate del vigneto tutta la tipicità della denominazione Sauternes, con vini dorati, cremosi, fini e delicati. Il bouquet “tostato” è ideale per l'invecchiamento dei vini, che dopo alcuni anni di invecchiamento diventano ricchi e complessi, con note di miele, nocciola e arancia candita. Avrete capito, dilettante o esperto, la degustazione di un'annata di Château Filhot non farà altro che deliziarti, meritando pienamente il suo titolo Grand Cru Classé.